Sembra una domanda che merita una risposta in una riga: “Quante razze di gatti esistono?” Un numero e via. Invece no. E la cosa interessante è il perché.
Un giorno sono andato a cercare il numero convinto che sarebbe stato facile. Ho visto 40. Poi 45. Poi 70. E perfino oltre 100. Tutti “ufficiali”. Tutti diversi. Chi sta sbagliando?
Nessuno. Il fatto è che non esiste un numero unico — perché non esiste un solo arbitro.
Perché non esiste un numero magico

Non esiste un’autorità mondiale che stabilisca cosa sia una razza e cosa no. Ci sono diverse federazioni feline, ognuna con le sue regole, e non sempre coincidono.
Una delle associazioni più conosciute riconosce circa 45 razze.
Un’altra, più permissiva, arriva intorno alle 70.
E se aggiungi varianti e razze ancora “in prova”, superi le 100.
È un po’ come chiedere quanti idiomi esistono: dipende da dove tracci la linea tra “lingua” e “dialetto”. Con i gatti succede la stessa cosa, ma con il pelo.
Cosa determina che qualcosa sia “una razza”

Una razza non è soltanto “un gatto grazioso diverso”. È un gruppo con tratti fisici e comportamentali che si ripetono prevedibilmente di generazione in generazione, e che un’associazione riconosce con uno standard scritto.

Per questo il Maine Coon gigante, il Siamese loquace o lo Sphynx senza pelo contano come razze: in genere sai che tipo di carattere e di aspetto aspettarti. E per lo stesso motivo molti “gatti esotici” che vedi su internet in realtà non sono razze riconosciute.
Il dato che quasi nessuno ti racconta
Arriviamo al punto importante. Con tutta l’attenzione sulle razze, spesso si dimentica una verità: la stragrande maggioranza dei gatti nel mondo non appartiene a nessuna razza.
✅ QUELLO CHE POCHI TI DICONO: i gatti “senza razza” (meticci, comuni, di strada) non sono una versione inferiore. Mescolando i geni spesso hanno MENO malattie ereditarie rispetto a molte razze pure allevate in modo intensivo. Il gatto del tuo vicinato potrebbe essere il più sano di tutti.
Quindi la prossima volta che qualcuno si vanta di avere un “puro”, ricordagli che la natura, mescolando i geni senza chiedere permesso, ha fatto gatti eccellenti per milioni di anni. Gratis.
Allora, quante sono?
La risposta onesta: tra 45 e 70, a seconda di chi chiedi — e il numero cresce, perché ogni anno emergono nuove razze. Ma se cerchi un buon compagno, il numero conta poco. Conta il gatto che hai davanti.
E se ti interessa capire cosa può dirti il suo aspetto, lì c’è molto da esplorare: lo spiego in razze di gatti per colore, dove separo ciò che è reale dal mito.

Se vuoi approfondire, continua a leggere:
→ Razze di gatti per colore: cosa dice il pelo (e cosa è mito)
Il numero di razze di gatti: la verità che gli “esperti” non ti dicono (e perché non è quello che pensi)
Molte persone, quando mi chiedono quante razze di gatti esistono, si aspettano una cifra precisa. Anch’io la pensavo così, finché non ho capito che è una trappola. Non è semplice come contare le pecore. Non è come contare i pianeti, che con regole condivise sai quanti sono.
A conti fatti, il discorso sulle razze feline riconosciute è più politico che biologico. Ci sono un paio di organizzazioni “ufficiali” — la CFA e la TICA, per esempio — che decidono cosa considerare razza. È come avere due federazioni sportive diverse, ciascuna con i propri criteri. Per questo il numero di razze non è un dato chiuso.
Se guardi la CFA, ti dirà di avere circa 45 razze. Ma se consulti la TICA, il conto sale a circa 73. E i gatti senza pedigree? Quei “gatti comuni” che sono la maggioranza nelle case e per strada hanno lo stesso patrimonio felino dei gatti di razza. Li vedi e ti chiedi “quante tipologie ci sono?”: la risposta è tante quante sono le combinazioni genetiche e le variazioni locali. Il fatto è che, seppure esista un gruppo ristretto di razze riconosciute, la vera diversità è molto più ampia. E ad essere sincero, i meticci spesso ti fanno risparmiare visite veterinarie: sono spesso più resistenti.
Domande frequenti
Quante razze di gatti ci sono esattamente?
Non esiste una cifra unica: dipende dall’associazione felina di riferimento. Le più citate ne riconoscono fra 45 e 70, e il numero cresce man mano che vengono accettate nuove razze.
Un gatto meticcio è peggiore di uno di razza?
No. Al contrario: la varietà genetica tende a ridurre le malattie ereditarie rispetto ad alcune razze molto selezionate. “Senza razza” non significa qualità inferiore.

Qual è la razza di gatto più comune?
In realtà, ciò che si trova più spesso nel mondo non è una razza specifica, ma il gatto domestico comune (a pelo corto o lungo) che non rientra in alcuno standard ufficiale.
Da dove vengono queste differenze: le cifre variano a seconda dell’associazione felina presa come riferimento (ognuna tiene il proprio elenco di razze riconosciute), perciò non esiste un numero universale. La minore incidenza di malattie ereditarie nelle popolazioni meticce rispetto ad alcune razze molto selezionate è ben documentata nella genetica felina.
Abbiamo raccolto e verificato le informazioni e citato le fonti. Per dubbi sulla salute del tuo gatto, consulta il veterinario.

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